A Giulia

frontero-civettine

Elena Frontero, Le civettine, 2015 Acquaforte

(LETTERA AD UNA PICCOLA DONNA)

Essere donna é complesso. É complesso soprattutto quando lo si vuole essere davvero. Autenticamente. Assolutisticamente. Ti racconteranno che non sei niente senza un uomo. Ti diranno che dovrai essere necessariamente moglie e madre per meritare di appartenere a questa vita. Ti paragoneranno continuamente  alle donne che hanno fatto del matrimonio la loro medaglia d’oro. Ti imploreranno di godere ma al contempo ti insegneranno che raggiungere e pretendere l’amplesso è segno di tracotanza. Dovrai andare d’accordo con le altre donne anche se stolte ed impaurite, perché altrimenti ti definiranno competitiva e nemica delle creature a te simili. Ti diranno da che punto guardare il mondo, cosa mangiare, cosa bere, quali Jeans indossare, dove andare in vacanza e quando è il momento di ridere perché ti racconteranno che le donne che ridono troppo sono futili e “donnine”. E ancora ti diranno che inseguire con tenacia un sogno sia sostanzialmente un lavoro da uomo. Tu fottitene. Tu leggi. Balla. Sogna. Sbaglia. Ascolta tanta musica, soprattutto la musica classica. Cadi e rialzati infinite ed innumerevoli volte. Sii il lampo che squarcia il cielo. Sii luce improvvisa ed imprevedibile. Ricorda: tu sei infinito. Ti potranno additare come pazza ma il mondo, rammenta, è salvo grazie alla follia. Sii insaziabile di conoscenza. Sii perseverante nella coscienza di te stessa. Studia la filosofia. Incontrerai uomini piccoli che cercheranno di portarti a loro livello e uomini grandi ed immensi che ti insegneranno il coraggio e l’amore. Ci saranno tramonti che ti soffocheranno e albe talmente belle che illumineranno per sempre il tuo cammino. Essere donna è difficile. Essere donna significa vedere oltre, sempre. A noi appartiene il sacrificio di non rassegnazione, di evoluzione, di autoconservazione. Una donna che trasgredisce la sua legge interiore sbaglia due volte: contro se stessa e contro l’ordine naturale del cosmo. Ieri notte guardavo le tue spalle mentre ti stringevo forte e pensavo a quanto la tua sola esistenza mi abbia permesso di essere infinitamente migliore. Sii donna. Sii sempre indomita. Sii libera. Segui con ferocia i tuoi sogni anche quando arriverà il buio e sentirai di non essere più nessuno. Sii il miracolo inatteso di tutti i tuoi giorni.

Mariagrazia Passamano

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